GLI HIGHLIGHTS DELLA SQUARE #1 | PROCUREMENT SDGs COMMUNITY

La Procurement SDGs Community promossa da SDGs Leaders si è incontrata online il 4 aprile per il secondo appuntamento del percorso dopo l’Opening Meeting nella CEOforLIFE Club House in Piazza Montecitorio dello scorso 13 febbraio. In questa occasione, i partecipanti hanno preso parte al meeting via web incentrato sul tema: IL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDERS LUNGO LA SUPPLY CHAIN.

Ad aprire l’incontro Marco Gallo, Managing Director di SDGs Leaders: “Lavoriamo per capire insieme le problematiche, trovare soluzioni e progettualità comuni. È un percorso graduale che arriverà ad un progetto finale”.

Terminata la parte introduttiva, la parola è poi passata a Cesare Guarini, Community Director, che ha introdotto la Round Table incentrata sul recap degli output emersi nell’incontro precedente.

Anna Campi, ERG: “Bisogna porre attenzione alla catena di fornitura e alle aziende medio piccole che hanno maggiore necessità di supporto. Il focus deve essere su tutto ciò che impatta a livello reputazionale tenendo conto della differenza di approccio tra settore pubblico e privato”.

Arianna Bregallini, Engie Italia: “Quello che potrebbe aiutare quando si parla di Scope 3 è avere standard come norme condivise. Far parte di community porta ad una governance condivisa in grado di portare ad un know-how comune”.

Giuseppe Di Gregorio, Sport e Salute: “Come Sport e Salute, sui temi della sostenibilità siamo chiamati ad intervenire in maniera operativa con tantissimi eventi di matrice sportiva che richiedono l’osservazione di regole precise”.

Orazio Di Pietro, Fincantieri: “Molto positiva la dinamica nei gruppi di lavoro incentrata sul tema della reputation. Come aspettative l’obiettivo sarà atterrare su framework operativi in cui si può trovare convergenza sui diversi settori”.

Al termine della Round Table abbiamo poi ascoltato il Technical Insight a cura di Cesare Guarini: “I rischi legati alla sostenibilità si trovano nella supply chain e nel punto più lontano dalla suppliers tier 1. Sono convinto che la sostenibilità rappresenti un’opportunità per elevare la nostra funzione: nessuna azienda è sostenibile se non lo è nella supply chain”.

I partecipanti hanno poi lavorato insieme ai professori della Luiss Business School Luigi Badaloni ed Emiliano Finocchi, portando avanti gli ouput emersi nell’opening meeting e analizzando i nuovi insight emersi dalle discussioni. Tra questi:

  • Sviluppare nuovi modelli educativi interni utilizzando il Change Management per favorire il cambiamento (capabilities bulding, aumentare il livello di conoscenza, capacità di comunicare, modello di valutazione interno in linea con i fornitori).
  • Sensibilizzare verso una Cultura Reputazionale (riunioni periodiche di allineamento per favorire la comunicazione interna sul tema, evoluzione interna ed esterna sul ruolo leadership della funzione)
  • Comprendere la normativa (colmando il gap tra le info già fornite e quelle necessarie per far fronte alla nuova normativa)
  • Sviluppare procedure per la condivisione delle responsabilità nella formazione delle best practices ESG a tutti gli stakeholders, garantendo un’equa opportunità alle aziende operanti nella filiera (narrazione e storytelling interno/esterno, identificazione dei cluster dei fornitori per diverse categorie di “questionari”, sensibilizzazione e formazione per i fornitori, ascolto dei fornitori con raccolta di feedback e necessità, tema reputazionale, supplier due diligence).

La Procurement SDGs Community si incontrerà nuovamente il prossimo 7 maggio a Milano per la Middle Term Round Table, terzo appuntamento del percorso.