COMMUNICATION & MARKETING SDGs COMMUNITY – GLI HIGHLIGHTS DELL’INCONTRO

Lunedì 5 febbraio 2024, presso la CEOforLIFE Club House di Roma, in Piazza di Monte Citorio 116, si è tenuto l’Opening Meeting della Community SDGs Communications & Marketing. In questo incontro, intitolato “Driver strategici della comunicazione di sostenibilità”, i partecipanti sono stati chiamati a ragionare sulla prima tematica emersa dagli incontri della scorsa annualità della Community.

A dare il benvenuto è stato Marco Gallo, Managing Director, SDGs Leaders: “Oggi sarà una giornata di apertura che guarderà ai tre obiettivi che sono stati inseriti nel percorso della Community che è rappresentato per tutte e 6 le community con 3 focal point: conoscere (e in questo un percorso formativo), condivisione di best practice e, infine, promozione della cultura”.

L’analisi di contesto, invece, è stata affidata alle parole di Giulio Lo Iacono di ASviS.

Giulio Lo Iacono, ASviS: “Viviamo in una società sempre più liquida, con una crisi dei partiti tradizionali, la disintermediazione dei corpi sociali, una serie di egoismi nazionalistici… Gli interessi diventano liquidi. E, allora, le imprese, nelle loro operazioni di comunicazioni e lobbying, devono tener conto anche di variabili sociali e ambientali che prima erano trascurate, in nome di una responsabilità collettività che aiuta la legittimazione sociale”.

Round Table “Le imprese a confronto”

A seguire, è iniziata la Round Table, moderata e introdotta da Livio Livi, Community Director: “La capacità di dare una bussola, attraverso una comunicazione coerente, completa e trasparenza è importante. Bisogna dare la capacità di avere dei radar mentali e strumentali che aiutino le persone a soddisfare le proprie esigenze, perché le informazioni possibili che siamo chiamati a dare noi direttori della comunicazione sarebbero infinite e non possiamo darle tutte”.

Maria Cristina Bifulco, Prysmian Group: “Per noi la comunicazione è una leva fondamentale di condivisione e di creazione del valore. Nel nostro caso la priorità è vedere la comunicazione integrata nel modello di business e a supporto di quest’ultimo”.

Marianna Ferrigno, Cisco: “In Cisco, nell’ultimo anno, il focus si è concentrato sulla comunicazione interna. Si tratta di un lavoro portato avanti insieme al dipartimento HR e alle Community che spontaneamente si sono create all’interno dell’azienda”.

Massimiliano Colognesi, BAT: “Affrontiamo una comunicazione variegata, dal one to one al one to many, secondo differenti forme e canali. Non esiste un unico strumento per parlare a tutti in modo generale. Abbiamo la necessità di essere trasversali”.

Cecilia Bondioli, Gruppo Hera: “La sostenibilità è parte del nostro DNA e il ruolo della comunicazione è sicuramente molto importante e parte integrante dei processi”.

Beatrice Di Marco, JLL: “Ci occupiamo di Real Estate, ma anche Energy & Infrastructure. Il settore Real Estate è inefficiente a livello europeo ed italiano e la sfida principale è essere guida nella decarbonizzazione e design degli spazi”.

Mara De Donato, GORI: “Noi, occupandoci di servizio idrico integrato, svolgiamo un’attività sostenibile di per sé. Ma, nonostante ciò, solo nel 2019, abbiamo preso consapevolezza della nostra sostenibilità e la abbiamo inserita nella comunicazione, che è stata una scelta vincente e virtuosa”.

 

Gruppi di Lavoro: A margine degli interventi dei partecipanti alla Round Table, si è passati ai Gruppi di lavoro, guidati dai professori Gabriele Micozzi e Francesco D’Astore. Due tavoli utili a scambiare e condividere riflessioni, idee, problemi e possibili soluzioni.

Il lavoro svolto in questi spazi si è concluso con un riepilogo di quanto emerso. Il Primo Gruppo ne ha parlato così: “La nostra idea parte dal fatto che la sostenibilità è un valore condiviso e quindi deve essere cultura condivisa. Quello che abbiamo pensato di realizzare con questa Community è una campagna di comunicazione sulla sostenibilità che porti ad un manifesto condiviso.

Una campagna di comunicazione da lavorare in tutti i suoi aspetti, dalla creatività al suo claim, con target interni ed esterni. Una campagna che dovrà essere presentata con un evento istituzionale. E dovrà partorire una sorta di logo o bollino, che potrà essere adottata da tutte le aziende che hanno partecipato ma anche da quelle che si riconoscono in questa campagna”.

Secondo Gruppo: “Il claim è: la sostenibilità esce dal mondo delle aziende per incontrare la società, per entrare nel mondo. E lo facciamo attraverso un piano di comunicazione multi-target e multi-contenuto.

Il piano include andare a creare formazione dalle aree più disagiate ai NEET, coloro che non lavorano, non cercano lavoro e non studiano. Voglia, dunque, di creare una formazione ampia incentrata sulla sostenibilità, ma anche sulla cultura finanziaria. Per questo è multidisciplinare.

È un percorso avviene una condivisione e dove viene utilizzata una comunicazione interna, esterna e social. L’obiettivo principale è fare in modo che la sostenibilità diventi experience per tutti”.