Il 18 marzo 2025, durante l’audizione al Senato sul rapporto sulla competitività, Mario Draghi ha discusso i principali temi legati alla crescita economica e alla competitività dell’Italia. In particolare, ha evidenziato l’importanza cruciale delle imprese per il futuro economico del paese, sottolineando come esse siano un motore fondamentale per l’innovazione, l’occupazione e l’efficienza produttiva.
1. Le sfide globali e il ruolo delle imprese nell’innovazione, occupazione ed efficienza produttiva
Draghi ha sottolineato che le imprese italiane si trovano a dover affrontare sfide globali sempre più complesse. In particolare, la competizione internazionale si fa sempre più intensa, con paesi emergenti e economie avanzate che investono significativamente in ricerca, sviluppo e innovazione. L’Italia, quindi, deve rafforzare la capacità delle sue imprese di innovare, mantenendo alta l’efficienza e la qualità produttiva. Le imprese sono fondamentali per generare nuove soluzioni tecnologiche, creare nuovi posti di lavoro e aumentare la competitività attraverso la produttività. In quest’ottica, Draghi ha evidenziato che il miglioramento delle capacità innovative delle imprese italiane è essenziale per rispondere efficacemente alle sfide del mercato globale.
2. Digitalizzazione e sostenibilità come fattori chiave
Un tema centrale dell’audizione è stato il bisogno di una forte spinta alla digitalizzazione e alla sostenibilità, due aree strategiche per il futuro delle imprese italiane. Draghi ha sottolineato che le imprese devono abbracciare l’innovazione tecnologica per rimanere competitive. La digitalizzazione, in particolare, non riguarda solo l’adozione di nuove tecnologie, ma implica una trasformazione profonda dei modelli di business, dei processi produttivi e dei canali di comunicazione con i clienti.
Per quanto riguarda la sostenibilità, Draghi ha rimarcato che le imprese italiane devono affrontare la transizione ecologica, non solo per rispondere alle normative europee, ma anche per cogliere le opportunità di mercato derivanti dalla crescente domanda di prodotti e soluzioni green. Le aziende devono integrare pratiche di sostenibilità nei loro modelli operativi, investendo in tecnologie verdi e adottando pratiche che riducano l’impatto ambientale. Questo processo, ha spiegato Draghi, può essere visto come una leva per l’innovazione e per l’accesso a nuovi mercati internazionali.
3. Sistema fiscale e normativo favorevole all’innovazione
Draghi ha fatto riferimento alla necessità di un sistema fiscale e normativo che sostenga l’innovazione e le attività imprenditoriali. In particolare, ha criticato la burocrazia che spesso ostacola la capacità delle imprese di crescere, innovare e accedere a risorse finanziarie. Ha proposto una semplificazione degli adempimenti burocratici e un sistema fiscale che favorisca l’investimento in ricerca e sviluppo. Le imprese devono poter beneficiare di incentivi fiscali per gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, come avviene in altri paesi europei. Draghi ha anche accennato alla necessità di politiche fiscali che incentivino la transizione verso modelli di business più sostenibili.
4. Incentivare l’internazionalizzazione delle imprese italiane
Un altro punto importante della sua audizione è stato il bisogno di spingere le imprese italiane a internazionalizzarsi. In un mondo sempre più globalizzato, le imprese italiane devono ampliare la loro presenza nei mercati esteri, in particolare nei settori ad alta crescita come quello tecnologico e green. Draghi ha evidenziato che le politiche governative dovrebbero includere misure che facilitino l’accesso delle imprese italiane ai mercati globali. Ciò include il miglioramento dei servizi di supporto per l’internazionalizzazione, la semplificazione delle procedure doganali e il rafforzamento delle reti di contatti commerciali a livello internazionale. La globalizzazione rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane di crescere e rafforzare la loro competitività.
5. Collaborazione tra imprese, governo e istituzioni finanziarie
Draghi ha enfatizzato l’importanza di una stretta collaborazione tra le imprese, il governo e le istituzioni finanziarie per creare un ambiente favorevole all’innovazione e agli investimenti. Il governo dovrebbe agire come facilitatore, creando le condizioni ideali per un dialogo tra le imprese e le istituzioni finanziarie. In particolare, le imprese devono avere accesso a capitali per sostenere i loro progetti di innovazione, mentre le istituzioni finanziarie devono essere pronte a investire nelle imprese più promettenti, anche a livello internazionale. Draghi ha suggerito che il sistema bancario italiano debba essere più proattivo nel finanziare progetti di lungo termine, in particolare nei settori strategici per la competitività del paese, come la tecnologia e l’energia verde.
6. Le imprese non dipendono solo dalla dimensione, ma anche dalla capacità di adattamento
Draghi ha voluto chiarire che la competitività delle imprese non dipende solo dalla loro dimensione, ma anche dalla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. Le piccole e medie imprese italiane, sebbene costituiscano una parte significativa del tessuto imprenditoriale, hanno bisogno di essere più agili, rispondendo prontamente alle sfide globali come la digitalizzazione e le nuove normative ambientali. La resilienza delle imprese, quindi, è altrettanto importante della loro capacità di innovare e competere. Draghi ha suggerito che le PMI devono puntare su modelli di business più flessibili, che consentano loro di affrontare tempestivamente i cambiamenti e sfruttare nuove opportunità di mercato.
A cura di Cecilia Menichella